

Estinzione dei mutui
Con il passare del tempo, è cresciuta la percentuale di famiglie italiane che accendono un mutuo per finanziare l'acquisto dell'abitazione. Oltre al numero di mutui accesi,
a causa dell'incremento dei prezzi degli immobili sono aumentati anche importo medio richiesto e durata del mutuo.
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Può però accadere che, grazie ad una eredità, all'incremento del proprio reddito, al risparmio accumulato nel tempo, un nucleo familiare sia in grado di estinguere anticipatamente il mutuo. L'estinzione del mutuo in via anticipata significa rimborsare il debito mancante in una unica soluzione, prima della scadenza naturale delle rate. Questo permette di eliminare le rate future del mutuo, togliendo il peso della rata periodica e risparmiando gli interessi passivi che si sarebbero pagati nelle rate future.
Per lungo tempo le banche italiane hanno cercato di scoraggiare l'estinzione dei mutui in via anticipata (poichè significa smettere di percepire interessi sul debito residuo del mutuo) inserendo
nei contratti di mutuo delle penali in caso di estinzione anticipata: quindi una persona che estingueva il mutuo prima della scadenza del mutuo si trovava a pagare, oltre al debito
rimasto (il debito residuo, che si può trovare su piano di ammortamento del mutuo), una somma aggiuntiva (la penale appunto) che andava in percentuale del debito rimborsato (penale di norma
compresa tra l'1% e il 5% del debito residuo): la penale quindi poteva ammontare ad alcune migliaia di euro, ed era in effetti un ottimo "incentivo" a non estinguere il mutuo.
Il cosiddetto Decreto Bersani sulle liberazioni del gennaio 2007 e le successive trattative tra ABI e associazioni dei consumatori (accordi di aprile 2007) hanno però modificato pesantemente la materia dell'estinzione del
mutuo, migliorando sensibilmente la posizione dei debitori consumatori.
Va precisato che il decreto Bersani si applica ai mutui sottoscritti da persone fisiche finalizzati all'acquisto o alla ristrutturazione della prima casa o ai mutui richiesti, sempre da persone fisiche,
per svolgere la propria attività economica o professionale (aggiornamento a marzo 2007). Quindi, ancora oggi, è possibile che i contratti proposti dalle banche prevedano penali di estinzione anticipata per i mutui che
non rientrano in queste categorie (ad esempio tutti i mutui richiesti da società oppure i mutui richiesti da persone fisiche per l'acquisto della seconda casa). Data la complessità della materia, è
meglio distinguere tra:
- mutui stipulati dopo dal 2 febbraio 2007 in avanti
- mutui a tasso variabile stipulati fino al primo febbraio 2007
- mutui a tasso fisso stipulati fino al 31 dicembre 2000
- mutui a tasso fisso stipulati tra il primo gennaio 2001 e il primo febbraio 2007
- mutui a tasso misto
- estinzione parziale del mutuo
- cancellazione dell'ipoteca
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